Piante officinali

Timo

Timo

TIMO (Thymus vulgaris L.)

I. Parte utilizzata del timo

Si utilizzano le sommità (foglie e fiori).

Il preparato di timo contiene foglie e fiori interi, separati dai fusti previamente essiccati delle piante di Thymus vulgaris L., o Thymus zygis L., o di entrambe le specie insieme. Contiene almeno 12 ml/kg di olio essenziale e almeno lo 0,5 per cento m/m di fenoli volatili espressi come timolo, calcolati sulla sostanza secca.

II. Principi attivi del timo

– Olio essenziale (0,8–2,5 %). La sua composizione può variare notevolmente a seconda dell'origine della pianta e del periodo di raccolta, ed esistono anche diversi chemiotipi.
Di norma contiene:
– Monoterpeni: -terpinene, mircene, p-cimene, canfene, limonene, borneolo e -pineni.
– Monoterpenoli: linalolo, geraniolo, 1,8-cineolo, terpinen-I-olo-4, tujan-4-olo, cis-mircenolo.
– Esteri terpenici: linalil acetato e bornil acetato.
– Fenoli terpenici: timolo (fino al 70 %) e carvacrolo (fino al 65 %).
– Eterosidi monoterpenici: glicosidi o galattosidi del timolo e del carvacrolo.
– Composti polifenolici: acidi fenilcarbossilici: clorogenico, caffeico.
– Flavonoidi: apigenina e luteolina. Numerosi flavoni metossilati: cirsilineolo, cirsimaritina, 5-desmetilnobiletina, 5-desmetilsinensetina, eupatorina, gardenina D, 8-metossi-cirsilineolo, sideritiflavone, timonina, timusina, xantomicrolo ecc. Flavanoni, flavonoli ed eterosidi (6,8-di-C-glicosil-luteolina e altri).
– Tannini (7–10 %).
– Triterpeni: acido oleanolico e acido ursolico.
– Principio amaro: serpillina.
– Saponosidi.
– Altro: vitamina B1, vitamina C, manganese, piccole quantità di resina ecc.

Secondo la RFE (Real Farmacopea Española) la droga vegetale deve contenere almeno l'1,2 % di olio essenziale e lo 0,5 % di fenoli volatili (timolo e carvacrolo). Saranno quindi ufficialmente riconosciuti solo i chemiotipi il cui olio essenziale è composto prevalentemente dai fenoli monoterpenici timolo e/o carvacrolo.

III. Attività farmacologica del timo

* Uso interno:
Antispasmodico sulla muscolatura liscia, in particolare bronchiale e intestinale (questa azione è dovuta da un lato al timolo e al carvacrolo dell'olio essenziale, che riducono la disponibilità di calcio, e dall'altro ai flavoni metossilati; sono proprio questi ultimi a determinare l'attività degli estratti fluidi di timo, il cui contenuto di timolo e carvacrolo è molto basso).

Antitussivo e broncodilatatore (olio essenziale, potenziato dai flavonoidi della luteolina). Il timo ha un'azione spasmolitica sulle vie respiratorie e per questo si utilizza come antitussivo.

Espettorante e mucolitico (olio essenziale): favorisce una maggiore e migliore fluidificazione delle secrezioni bronchiali, agevolandone così l'eliminazione.

Antisettico (timolo e carvacrolo dell'olio essenziale):
– Antibatterico
, attivo in vitro su batteri gram-positivi e gram-negativi. Tale effetto è dovuto alla sua azione sulla membrana batterica. L'eliminazione di timolo e carvacrolo per via respiratoria determina un'azione antisettica respiratoria. Per la sua attività antibatterica il timo è anche antisettico urinario, antisettico del cavo orale e della faringe, e si utilizza anche per il lavaggio delle ferite.
– Antifungino o antimicotico, efficace su Candida albicans.
Antivirale.
– In vitro inibisce notevolmente la proliferazione del batterio Helicobacter pylori e la sua azione dannosa, dovuta alla liberazione dell'enzima ureasi.
– Antielmintico o antiparassitario, attivo in particolare su Ancylostoma duodenale (olio essenziale).
Carminativo ed eupeptico (olio essenziale, principio amaro).
Colagogo e coleretico (olio essenziale).
– Antiossidante (flavonoidi, acidi fenolici, olio essenziale).
– Blandamente diuretico (flavonoidi, acidi fenolici).
Stimolante del sistema immunitario. Stimola notevolmente la leucopoiesi e aumenta il numero delle piastrine nel sangue, per cui potrebbe risultare interessante anche come principio attivo capace di potenziare l'azione di altri stimolanti del sistema immunitario.
– Stimolante del sistema nervoso centrale (olio essenziale).
– Inibisce il sistema nervoso simpatico.
– Altre attività: stimola la circolazione sanguigna, agisce sulla sudorazione, favorisce il flusso mestruale.

* Uso esterno:
– Antisettico (olio essenziale).
– Antinfiammatorio: nell'applicazione topica l'olio essenziale di timo può provocare arrossamento della pelle. Inoltre, soprattutto il carvacrolo, inibisce la biosintesi delle prostaglandine. Per questo tale olio essenziale si utilizza in pomate rinfrescanti e in altri preparati per alleviare i dolori muscolari e altre affezioni osteoarticolari. Anche l'acido rosmarinico presente nella droga vegetale ha azione antinfiammatoria.
– Cicatrizzante.
– Deodorante.
– Provoca una lieve infiammazione superficiale della pelle, alleviando così i sintomi delle infiammazioni delle strutture più profonde.

IV. Indicazioni

* Uso interno:
– Malattie dell'apparato digerente: digestione lenta e difficile, gastrite cronica, meteorismo, spasmi gastrointestinali, discinesia biliare, colite, feci maleodoranti, inappetenza.
Parassiti intestinali.
– Affezioni respiratorie: raffreddore, influenza, faringite, tosse irritativa, angina, bronchite, asma, enfisema.
Astenia e convalescenza.
– Affezioni renali: cistite, uretrite, pielonefrite.
– Dolori mestruali, salpingite.
– Per le sue proprietà antivirali può essere impiegato per prevenire il peggioramento dell'herpes zoster.

* Uso esterno:
– Affezioni dermatologiche: dermatite, foruncoli, infezioni cutanee, ulcere, dermatomicosi, ematomi, ustioni, piede d'atleta ecc.
– Caduta dei capelli, alopecia.
– Affezioni del cavo orale (come collutorio): alitosi, stomatite, mal di denti.
– Dolori reumatici, contusioni, distorsioni.
– Affezioni ginecologiche: vaginite. Hagedorn ha descritto l'utilità di una crema con estratto di timo nel lichen sclerosus vulvare. Alcuni autori propongono l'uso di ovuli con olio essenziale (50 mg/ovulo di gelatina glicerinata 5 g, un ovulo ogni sera per 20 giorni) per il trattamento della candidosi vaginale.
– Altro: congiuntivite, otite, rinite, sinusite.

V. Controindicazioni

– Ipersensibilità a uno qualsiasi dei suoi componenti.
– Gravidanza: sono state condotte ricerche su diverse specie animali impiegando dosi diverse volte superiori a quelle abituali per l'uomo, che non hanno evidenziato alcun effetto embriotossico o teratogeno. Non è tuttavia stata condotta alcuna ricerca clinica sull'uomo, per cui l'uso del timo è accettabile solo in assenza di alternative terapeutiche più sicure.
– Allattamento: non è noto se i componenti del timo vengano escreti in quantità significative nel latte materno né se ciò possa nuocere al bambino. In questo periodo si raccomanda quindi di interrompere l'allattamento oppure di evitare l'uso del timo.
– Bambini di età inferiore ai sei anni: non devono assumere l'olio essenziale puro né superare mai le dosi giornaliere raccomandate.
– Persone con gastrite, ulcera gastroduodenale, enterocolite e scompenso cardiaco.

VI. Precauzioni e interazioni con altri farmaci

Non note.

VII. Effetti indesiderati e tossicità

Non è nota alcuna reazione pericolosa alle dosi terapeutiche raccomandate. L'assunzione prolungata di olio essenziale di timo o l'assunzione di dosi superiori a quelle raccomandate non è consigliabile per la possibile neurotossicità, le convulsioni e l'effetto anestetico alle dosi elevate.

A dosi elevate, nei trattamenti prolungati o in soggetti particolarmente sensibili possono comparire i seguenti effetti indesiderati:
– Reazioni allergiche: il timo può avere effetti sensibilizzanti e provocare reazioni di ipersensibilità o dermatite da contatto, eritema ed eruzione maculopapulosa in casi molto rari, soprattutto nei bambini.
– L'uso prolungato di collutori a base di timolo può provocare tireotossicosi.
Oltre a questi effetti indesiderati, nella banca dati del sistema spagnolo di farmacovigilanza FEDRA (Farmacovigilancia Española, dati sugli effetti indesiderati) sono riportati anche dati sui seguenti possibili effetti indesiderati:
– Digestivi: anoressia, nausea, vomito, gastralgia, alterazioni epatiche (timolo a dosi elevate).
– Cardiovascolari: aritmia cardiaca, tachicardia.
– Neurologici/psicologici: vertigini.
– Genitourinari: oliguria, ritenzione urinaria, albuminuria ed ematuria (timolo a dosi elevate).

Nel topo la DL50 dell'olio essenziale per via orale è di 2,84 g/kg.

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