Piante officinali

Origano

Origano

L'origano è originario dell'area dell'odierna Turchia e fu introdotto in Europa a metà del XVI secolo. Oggi cresce in tutta Europa e in Asia centrale, soprattutto in stazioni aride, soleggiate e sassose. Si raccolgono soprattutto le sommità fiorite e le foglie durante la piena fioritura.

I. Parti utilizzate della pianta

Per la preparazione di integratori alimentari e di altri preparati si utilizzano soprattutto:

  • le sommità fiorite,
  • le foglie.

II. Principi attivi

L'origano contiene numerosi composti biologicamente attivi, fra i quali spiccano:

  • olio essenziale (0,1–1 %),
  • timolo,
  • carvacrolo (può rappresentare fino al 90 % dei composti fenolici dell'olio essenziale),
  • acido rosmarinico, caffeico e clorogenico,
  • flavonoidi,
  • tannini,
  • triterpeni,
  • minerali (potassio, magnesio, manganese, zinco, rame),
  • vitamine, fra cui niacina e betacarotene.

III. Attività farmacologica

Tradizionalmente l'origano si utilizza per le sue numerose proprietà. Fra le più note:

  • sostegno alla digestione,
  • sostegno alla normale funzione delle vie respiratorie,
  • attività antiossidante,
  • attività antimicrobica (soprattutto per il timolo e il carvacrolo),
  • supporto alla secrezione dei succhi digestivi,
  • supporto all'espettorazione,
  • rilassamento della muscolatura liscia dell'apparato digerente,
  • attività carminativa (riduzione del gonfiore).

IV. Indicazioni

Tradizionalmente l'origano si utilizza per le sue numerose proprietà. Fra le più note:

  • sostegno alla digestione,
  • sostegno alla normale funzione delle vie respiratorie,
  • attività antiossidante,
  • attività antimicrobica (soprattutto per il timolo e il carvacrolo),
  • supporto alla secrezione dei succhi digestivi,
  • supporto all'espettorazione,
  • rilassamento della muscolatura liscia dell'apparato digerente,
  • attività carminativa (riduzione del gonfiore).

Uso tradizionale

Nella fitoterapia tradizionale l'origano si utilizza in caso di:

  • disturbi digestivi (cattiva digestione, gonfiore, flatulenza, crampi addominali),
  • affezioni da raffreddamento e disturbi delle vie respiratorie (tosse, infiammazione della gola, bronchite),
  • sostegno della funzione delle vie urinarie,
  • sostegno della funzione epatica e biliare,
  • attenuazione dei disturbi mestruali.

Per uso esterno si utilizza tradizionalmente in caso di:

  • dolori muscolari e articolari,
  • piccole lesioni cutanee,
  • micosi cutanee,
  • punture di insetti,
  • infiammazioni delle orecchie e dei seni paranasali.

V. Avvertenze e interazioni farmacologiche

Nella letteratura disponibile non sono descritte interazioni significative dell'origano con i farmaci.

L'uso dell'origano o dell'olio essenziale di origano non è consigliabile:

  • in caso di ipersensibilità all'origano o ad altri oli essenziali,
  • durante la gravidanza e l'allattamento a dosi superiori al normale uso alimentare,
  • nei bambini di età inferiore ai due anni (nemmeno sulla pelle).

L'olio essenziale di origano può provocare irritazione della pelle o delle mucose nei soggetti sensibili, per cui va utilizzato con cautela e sempre adeguatamente diluito. Nelle persone con epilessia si raccomanda una cautela supplementare.

Alle dosi raccomandate non sono descritti effetti indesiderati significativi. A dosi molto elevate o con un uso prolungato, nei soggetti sensibili possono comparire nervosismo, irritabilità, insonnia o, molto raramente, convulsioni.

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