Epilobio a fiori piccoli

EPILOBIO – a fiori piccoli (Epilobium parviflorum Schreb.)
I. Parte utilizzata
Le parti aeree. Le sommità fiorite.
II. Principi attivi dell'epilobio a fiori piccoli
- polifenoli, fra cui flavonoli e flavonoidi; i più importanti sono i derivati del canferolo, del quercetolo e del miricetolo (in particolare la miricetina 3-O-ß-glucuronide),
- acidi organici e fenolici e tannini. La miquelianina è uno dei principali flavonoidi.
- Contiene inoltre un elevato tenore di tannini ellagici macrociclici: enoteina A e B (10-14 %); l'enoteina B è presente in concentrazioni elevate e contribuisce probabilmente ad alcuni degli effetti clinici.
III. Attività farmacologica dell'epilobio a fiori piccoli
- Effetti sulla prostata: le ricerche di laboratorio indicano che gli estratti di epilobio a fiori piccoli possono avere effetti favorevoli sulla prostata. Probabilmente tramite la regolazione negativa della produzione di androgeni, l'inibizione della sintesi dell'antigene prostatico specifico (PSA), l'inibizione dell'espressione di NF-kB, attività antiproliferative e proapoptotiche e l'attenuazione dei processi infiammatori e dello stress ossidativo a carico della prostata.
- Effetti antinfiammatori: i risultati delle ricerche iniziali indicano che l'estratto acquoso di epilobio ha effetti antinfiammatori. Negli studi sugli animali l'estratto di epilobio ha ridotto il gonfiore delle zampe. Tali effetti sono probabilmente collegati all'enoteina B.
- Effetti analgesici: negli studi sugli animali l'estratto di epilobio ha mostrato effetti analgesici.
- Proprietà antitumorali: nelle ricerche di laboratorio l'estratto di epilobio ha mostrato effetti antitumorali. Il suo impiego ha ridotto la crescita e aumentato l'apoptosi delle cellule prostatiche e delle cellule di astrocitoma.
- Effetti antidiabetici: in un modello di studio del diabete nel ratto, l'estratto etanolico di epilobio somministrato per 21 giorni ha contribuito a una maggiore perdita di peso corporeo, a livelli di glucosio ematico ridotti e a minori danni da stress ossidativo, aumentando i livelli di insulina.
- Effetti antimicrobici: negli studi in vitro l'estratto di epilobio ha mostrato effetti antibatterici e antifungini. L'enoteina B ha mostrato effetti inibitori su Helicobacter pylori, Staphylococcus aureus e determinate specie fungine.
- Effetti antivirali: negli studi sugli animali l'estratto di epilobio aumenta la sopravvivenza dopo esposizione al virus dell'influenza. L'enoteina B ha mostrato effetti antivirali sul virus Herpes simplex.
- Effetti sulla riproduzione: le evidenze iniziali indicano che gli estratti acquosi di epilobio possono influire sullo sviluppo degli organi sessuali nei ratti maschi.
- Ricerche cliniche sull'uomo: una ricerca clinica preliminare su pazienti con iperplasia prostatica indica che l'assunzione orale di estratto di epilobio in capsule con rivestimento enterico, standardizzate per contenere almeno il 15 % di enoteina B, alla dose di 500 mg al giorno per sei mesi, riduce il volume residuo post-minzionale e la diuresi notturna e migliora l'International Prostate Symptom Score, senza però incidere sul volume prostatico rispetto al placebo.
IV. Indicazioni
- L'Agenzia Europea per i Medicinali (EMA) riconosce l'uso tradizionale dell'epilobio per alleviare i sintomi urinari associati all'iperplasia prostatica benigna.
- Tradizionalmente si utilizza anche nel trattamento della diarrea, della gastroenterite e in generale di tutte le infiammazioni della mucosa digestiva.
Nell'uso popolare si impiega anche nel trattamento e nella prevenzione dell'influenza, della tosse spasmodica e dell'asma. - Negli sciacqui orali e nei gargarismi si utilizza in caso di stomatite, gengivite e faringite, lasciando una piacevole sensazione di freschezza in bocca.
- Per uso locale su ferite e ulcerazioni superficiali.
V. Precauzioni
- Non descritte.
VI. Controindicazioni ed effetti collaterali:
- Non descritti.


