Piante officinali

Melissa

Melissa

I. Parti utilizzate della melissa

Il fusto con le foglie, talvolta anche le sommità.

II. Principi attivi della melissa

Olio essenziale (0,1–0,3 %):
– Composti ossigenati: monoterpenoli (linalolo, nerolo, geraniolo, citrolo, citronellolo, -terpineolo, terpinen-1-olo-4).
– Sesquiterpeni: 10-epi- -cadinolo, cariofillenolo, farnesolo.
– Ossidi terpenici: 1-8 cineolo, cariofillene ossido, germacrene D, pinene, limonene.
– Esteri terpenici: geranil acetato, neril acetato e citronellil acetato.
– Monoterpenali (citrali): nerale (15 %), geraniale (15 %), citrale, citronellale.
– Sesquiterpeni: -cubebene, -copaene, -borbonene, -cariofillene, -umulene, germacrene D.
– Monoterpeni: cis e trans-ocimeni.
– Flavonoidi: cinaroside, cosmosiina, isoquercitrina, quercitrina, glicoside del canferolo, quercetina, quercetolo, apigenina, luteolina, luteololo 7-glicoside, ramnocitroside e quercitroside.
– Acidi fenilcarbossilici o idrossicinnamici: caffeico, clorogenico, ferulico, succinico, protocatecuico e soprattutto acido rosmarinico.
– Triterpenoidi: acido ursolico, oleanolico e idrossioleanolico.
– Tannini catechici: resina, principio amaro e mucillagini uroniche.
Secondo la RFE (Real Farmacopea Española) le foglie essiccate di melissa devono contenere almeno il 4 % di derivati idrossicinnamici totali espressi come acido rosmarinico.

III. Attività farmacologica della melissa

* Uso interno:
Attività antispasmodica sulle vie digestive (citronellale).
Attività coleretica (stimola la secrezione della bile), più precisamente idrocoleretica (acidi fenilcarbossilici, olio essenziale).
Attività sedativa sul sistema nervoso centrale e lieve attività ipnoinducente (olio essenziale). All'effetto sedativo talvolta precede un breve periodo di eccitazione.
Attività antivirale, in particolare contro il virus dell'herpes e del vaiolo (flavonoidi, acidi fenilcarbossilici, tannini catechici). Agisce sulle proteine virali e di membrana, impedendo così ai virus di adsorbirsi alle membrane cellulari.
Attività antibatterica (olio essenziale).
Attività carminativa (favorisce l'eliminazione dei gas intestinali) ed eupeptica (olio essenziale).
Attività emmenagoga.
Attività antiossidante (acidi fenolici, in particolare l'acido rosmarinico).
Attività antitiroidea (flavonoidi, acidi fenilcarbossilici, olio essenziale). Inibisce il legame delle cellule tiroidee agli anticorpi responsabili del morbo di Graves. Inibisce inoltre l'azione stimolante dell'ormone tireostimolante (TSH) sulla tiroide, che in questa malattia è eccessivamente attiva.
– Attività antigonadotropa.
– Altre attività: antiemetica, balsamica, espettorante, antinfiammatoria sulla mucosa digestiva e bronchiale, cardiotonica (tannini catechici, acidi fenolici), azione sulla sudorazione (polifenoli, tannini, flavonoidi) e attività antidepressiva (regola la serotonina).

È un componente del prodotto denominato «Agua del Carmen» (alcolato composto di melissa), un antico rimedio popolare molto diffuso per i disturbi digestivi. Lo compongono anche cannella, chiodi di garofano, noce moscata, coriandolo e angelica.

* Uso esterno:
– Agisce come anestetico locale.
– Cicatrizzante. Favorisce la guarigione delle ferite.
– Attività antinevralgica e antiemicranica.
– Attività antisettica, antivirale e antifungina. È noto che l'estratto secco standardizzato di foglie di melissa, applicato localmente in forma di crema, agisce come difesa contro le infezioni da virus herpes simplex. La sua efficacia è tanto maggiore quanto più precocemente si inizia il trattamento.

IV. Indicazioni

* Uso interno:
Disturbi digestivi, soprattutto di origine nervosa: spasmi digestivi, meteorismo, flatulenza, sindrome dell'intestino irritabile o gastrite di origine nervosa, digestione lenta e difficile, inappetenza, discinesia epatobiliare, colecistite, diarrea, nausea, vomito ecc.
Disturbi cardiaci di origine nervosa: ipertensione, tachicardia, palpitazioni.
Disturbi nervosi: nervosismo, ansia, stress, irritabilità, disturbi del sonno, insonnia, distonia neurovegetativa, depressione ecc.
Cefalee tensive, emicranie.
Disturbi del ciclo mestruale, dismenorrea.
Disturbi respiratori: bronchite, asma ecc.

* Uso esterno:
– Emicranie, nevralgie, lombalgie, reumatismi, artrosi, artralgie, contusioni ecc.; in forma di massaggi e impacchi.
– Ferite, punture di insetti (pianta fresca).
– Herpes simplex labiale, herpes genitale.
– In forma di bagni in caso di nervosismo, insonnia ecc.

V. Controindicazioni

– Persone ipersensibili a questo o ad altri oli essenziali oppure con allergie respiratorie.
– Gravidanza. Non è stato condotto alcuno studio sull'uomo, per cui l'uso della melissa è accettabile solo in assenza di alternative terapeutiche più sicure.
– Allattamento. L'uso della melissa durante l'allattamento non è consigliabile, poiché non vi sono dati che ne confermino la sicurezza. Non è noto se i componenti vengano escreti in quantità significative nel latte materno né se ciò possa nuocere al bambino. Si raccomanda di interrompere l'allattamento oppure di evitarne l'uso.
– Ipotiroidismo. La melissa ha attività antitiroidea e inibisce i recettori del TSH.
– Glaucoma. Le persone affette da glaucoma devono evitare l'olio essenziale di melissa finché non saranno condotti studi sull'uomo, poiché gli studi sugli animali indicano che tale olio essenziale può aumentare la pressione oculare.

VI. Precauzioni e interazioni con altri farmaci

Non note alle dosi raccomandate. Nei bambini piccoli è necessaria particolare cautela nell'uso dell'olio essenziale puro e non si devono mai superare le dosi giornaliere raccomandate, poiché gli oli essenziali possono essere neurotossici e convulsivanti.

Interazioni con altri farmaci:
– La melissa può potenziare l'effetto sedativo di barbiturici, benzodiazepine, antistaminici H1 e alcol.
– Ormoni tiroidei. La melissa può ridurre l'effetto degli ormoni tiroidei.

VII. Effetti indesiderati e tossicità

Non è nota alcuna reazione pericolosa alle dosi terapeutiche raccomandate.
L'olio essenziale di melissa non è tossico, ma potrebbe provocare sensibilizzazione e irritazione, per cui va sempre utilizzato diluito e in piccole quantità. È stato inoltre dimostrato che l'assunzione di 2 grammi di essenza provoca sonnolenza, riduzione della pressione arteriosa (ipotensione), respirazione rallentata (bradipnea) e battito cardiaco rallentato (bradicardia). Nella banca dati del sistema spagnolo di farmacovigilanza FEDRA (Farmacovigilancia Española, dati sugli effetti indesiderati) sono riportati anche dati sui seguenti possibili effetti indesiderati: epatici (cirrosi epatica).

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